Due cervelli due modi di pensare

Avete presente una noce? Il cervello umano è come una noce: due emisferi e un corpo calloso che li unisce.

Pesa complessivamente 1200 grammi ed è composto di speciali cellule, dette neuroni, in quantità modesta... appena 100 miliardi... (una lumaca ne ha ben... 100.000). Funziona secondo un sistema elettrochimico, il che significa che è in moto con impulsi elettrici e con impulsi chimici e sviluppa una potenza di 25 Watt. Ha un numero enorme di connessioni tra i neuroni (10 alla 24 esima potenza - divertitevi a calcolarlo), supera, ancora nel 2000, il calcolatore elettronico più potente; dopo chissà! Tra cento anni i calcolatori elettronici domineranno gli uomini che li hanno costruiti ... ma questa pare sia fantascienza...

I due emisferi sono anatomicamente simili. Possiamo pensare il cervello come formato a strati che rappresentano l'evoluzione del cervello stesso: uno strato profondo, che dirige le funzioni vitali quali la respirazione e il battito cardiaco, questo cervello dominava il mondo ai tempi dei dinosauri: è il cervello del rettile; uno strato intermedio, che governa le nostre emozioni, lo abbiamo in comune con i mammiferi; uno strato superiore, la corteccia cerebrale, che è la sede di tutte le funzioni mentali più sofisticate: linguaggio, pensiero, memoria.

Gli specialisti del cervello sono convinti che sappiamo ancora molto poco sull'organo più importante del corpo umano. Sappiamo che esiste una asimmetria funzionale degli emisferi per cui l'emisfero sinistro presiederebbe alle funzioni razionali, lineari, sarebbe cioè la sede della memoria e della analisi, quindi del ragionamento e della logica, del calcolo e della parola; l'emisfero destro presiederebbe alle funzioni globalizzanti, istantanee, sarebbe cioè la sede della sincresi e della sintesi, dell'intuizione, delle immagini e delle metafore. Dunque per crescere il sinistro ha bisogno di memorizzare e di ragionare con le parole e coi numeri, mentre il destro di intuire e di vedere e sintetizzare immagini, anche immagini verbali come le metafore che confrontano e sintetizzano due realtà.

Chiamiamo pensiero convergente le capacità dell’emisfero sinistro e pensiero divergente quelle dell’emisfero destro. Una modalità di pensiero si definisce come convergente quando la risposta-soluzione a uno stimolo-problema va in una sola direzione, oppure è una sola. Problema: a cosa serve la penna? Risposta: a scrivere. Una modalità di pensiero si definisce come divergente quando la risposta-soluzione a uno stimolo-problema non è più una sola, ossia le risposte possono essere più di una e vanno in tutte le direzioni, divergono. Problema: a cosa può servire la penna? Risposta: oltre che a scrivere serve per bucare un foglio di carta, per raccogliere i capelli sulla testa avvolgendoli, per fermare sul tavolo la pagina, come unità di misura, ecc...
Come avviene che scaturiscono tutte queste risposte così diverse l’una dall’altra? Volta per volta il soggetto prende in considerazione aspetti diversi dell’oggetto penna, appunta l’attenzione su alcune caratteristiche, ogni volta cambia punto di vista e quindi caratteristica osservata. Se osserva la punta della penna, pensa alla possibilità di utilizzarla come punteruolo; se punta l’attenzione sulla penna come asticella, gli viene in mente che può servire per i capelli; se le attribuisce un certo peso, la utilizza per bloccare la pagina che a ogni movimento svolazza; se considera la sua dimensione di lunghezza, la usa come unità di misura; così via.

Al pensiero convergente si riconducono diverse capacità, come la capacità di comprensione, ossia di capire, per esempio, la funzione di un oggetto; la capacità di utilizzare l’oggetto appropriatamente; la capacità di analisi.
L’analisi rappresenta una delle più complesse capacità cognitive, potremmo dire la logica, e si esprime con diverse abilità: classificare, ossia individuare le relazioni di inclusione/esclusione tra oggetti e gruppi di oggetti; seriare, ossia individuare il modo di “procedere” delle differenze tra oggetti simili; discriminare, che significa individuare le differenze e le uguaglianze tra gli oggetti; dedurre, procedimento mediante il quale da un evento generale esplicito si ricava necessariamente un evento particolare implicito; presupporre, ossia individuare gli elementi sottintesi che non sono necessariamente in relazione con l’evento; insomma tutte quelle operazioni che permettono di scoprire le relazioni tra gli oggetti o tra gli elementi di un oggetto. Al pensiero convergente si allaccia la capacità di valutazione: l’individuo è in grado di giudicare un evento o un oggetto facendo riferimento a determinati criteri, interni (valutazione della coerenza del materiale presentato), esterni ( confronto del materiale presentato con altro materiale ).

Così pure al pensiero divergente si riconducono particolari capacità.
La fluidità è la capacità di produrre tante risposte, senza inibizioni di pensiero, la capacità di lasciare libero il pensiero nel dare risposte a uno stimolo-problema.
La flessibilità è la capacità di modificare le proprie risposte in quanto si è in grado di osservare l’oggetto da altri punti di vista.
La originalità è la capacità di dare una risposta originale, unica all’interno del gruppo di appartenenza.
La sensibilità ai problemi è una speciale capacità, quella di individuare il problema nella situazione-stimolo, anche quando essa non sembra essere problematica.

La capacitĂ  di operare delle sintesi personali; possono essere elaborazione e sviluppo di uno stimolo oppure riorganizzazione di una situazione stimolo complessa oppure capacitĂ  di problem solving, soluzione di una situazione problematica.

Emisfero destro - Emisfero sinistro

Volete verificare i vostri atteggiamenti verso le capacità dei due emisferi del cervello? Chiamiamo pensiero convergente le capacità dell’emisfero sinistro, e pensiero divergente quelle dell’emisfero destro.

Il questionario che segue è rivolto a giovani e ad adulti.

Con quale emisfero vado d’accordo – I parte

Leggi attentamente le frasi che seguono e se sei totalmente d’accordo segna 4, se non lo sei per niente segna 1. Oppure scegli tra le valutazioni intermedie.

- La stravaganza dĂ  fastidio 1-2-3-4
- Le fantasticherie sono pericolose 1-2-3-4
- Le novitĂ  lasciano sempre perplessi 1-2-3-4
- Fare le cose per abitudine è rassicurante 1-2-3-4
- Produrre tante idee significa lasciare libero il cervello di dire stupidaggini 1-2-3-4
- Una volta impostato il problema si tratta solo di trovare la soluzione 1-2-3-4
- Il dubbio rende insicuri 1-2-3-4
- Un cervello che funziona è un cervello che sa quello che vuole 1-2-3-4


Punteggio tra 25 e 32: stai col pensiero convergente (sinistro).
Punteggio tra 8 e 15: stai col pensiero divergente (destro).
Punteggio tra 16 e 24: stai con tutte e due.

Con quale emisfero vado d’accordo – II parte

 

- Anche se la soluzione è evidente bisogna sempre impostare in modo diverso il problema 1-2-3-4
- Bisogna essere originali a tutti i costi 1-2-3-4
- Nuovo è bello 1-2-3-4
- Le certezze annoiano 1-2-3-4
- La logica serrata è propria di una macchina stupida come il computer 1-2-3-4
- Cambiare sempre perché l’abitudine ammazza 1-2-3-4
- La mente umana ha bisogno soltanto di esplorare 1-2-3-4
- Se liberi tutte le tue idee sei sicuramente creativo 1-2-3-4


Punteggio tra 25 e 32: stai col pensiero divergente (destro).
Punteggio tra 8 e 15: stai col pensiero convergente (sinistro).
Punteggio tra 16 e 24: stai con tutte e due.

Attenzione! Se nella I parte hai un punteggio molto alto e nella II molto basso sei troppo d’accordo con l’emisfero sinistro: vuol dire che dai poco spazio alla fantasia e hai timore delle novità. Tendi ad essere troppo rigoroso e sfiori la rigidità a scapito dunque della comprensione dell’Altro e dei suoi modi di pensare e di agire.
Rifletti e prova a … lasciarti andare.

Se accade il contrario sei troppo d’accordo con l’emisfero destro: vuol dire che devi cercare di essere più concreto, di porti degli obiettivi precisi, allenarti a valutare ciò che pensi e produci. Osserva di più gli altri e non escludere a priori le idee altrui.
Rifletti e cerca di rivedere il tuo modo di pensare.

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