Questionario sulla memoria

La memoria privilegiata

Le informazioni giungono a noi attraverso i sensi ed è molto probabile che esistano tante memorie quanti sono gli organi sensoriali.

In particolare la psicologia ha approfondito lo studio della memoria visiva e di quella uditiva e si è scoperto che ciascuno di noi sviluppa una tendenza verso un tipo di memoria piuttosto che verso un altro.
Perciò il suggerimento di utilizzare il seguente questionario che pone chi legge in condizioni di meditare se la sua memoria è più visiva o più uditiva.

Un tipo di memoria non è migliore di un altro. Nel questionario le scelte contrassegnate con “a” indicano affermazioni collegate alla memoria visiva, quelle con “b” collegate alla memoria uditiva. Provvedi da solo al conteggio delle tue risposte: la memoria privilegiata, ovviamente, è indicata dalla lettera scelta il maggior numero di volte.
Non è facile rispondere a queste domande, specialmente se è la prima volta che mediti sulla tua memoria. Conviene perciò stampare il questionario e utilizzarlo più volte finché non avrai preso l’abitudine all’autosservazione e non ti sarai convinto sulla memoria che preferisci. E’ probabile che le risposte date, per esempio ad una quinta autosomministrazione, siano diverse da quelle date la prima volta.

E’ importante, per ciascuno di noi, prendere coscienza della memoria che privilegiamo. Applicheremo meglio e con più convinzione le strategie che abbiamo imparato da soli per favorire la nostra memoria. Soprattutto non avremo bisogno dei consigli degli altri che non conoscendoci potrebbero suggerirci strategie e tecniche non adatte a noi e che per questo ci costringerebbero a sforzi inutili. Il cervello deve lavorare sempre ma non inutilmente.

 


 

Questionario sulla memoria

Per ognuna delle affermazioni qui riportate scegli il seguito che preferisci ponendo una crocetta su una delle due lettere: a o b.

1. Mi sembra di ricordare meglio
  a – ciò che vedo
  b – ciò che sento.
2. In genere memorizzo più facilmente
  a – immagini, grafici, schemi
  b – concetti espressi a parole.
3. Quando studio ho bisogno di
  b – ripetere ad alta voce ciò che leggo
  a – evidenziare i concetti con segni sulle pagine.
4. Assimilo di più il contenuto di un brano se
  a – lo leggo
  b – qualcuno lo legge.
5. Mi rimangono impresse di più
  b – le cose che ascolto
  a – le scene che osservo.
6. Se descrivo una situazione o un ambiente ho la tendenza a riferire
  b – suoni e rumori
  a – oggetti, forme e colori.
7. Di una situazione o di un ambiente mi colpiscono di più
  a – oggetti strani o in disordine
  b – rumori intensi o isolati.
8. Se parlo di una persona mi soffermo su alcuni particolari come
  b – il suono della voce o il modo di parlare
  a – le espressioni del viso o il modo di vestire.
9. Se devo spiegare qualcosa a un amico preferisco
  b – parlare
  a – fare uno schema.

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