Se fosse un caso...

Sinossi e sunto

La relazione tra due personaggi: una donna molto anziana  (ricorda altre epoche), che potrebbe rappresentare  la consapevolezza di sé, oppure il controllo di sé, e un giovane ingenuo, inesperto, che si affaccia al mondo e che potrebbe rappresentare l’uomo di sempre.
L’ ambiente è destrutturato nello spazio e nel tempo, perché la storia è fuori del tempo e dello spazio. Un quadro, che raffigura un portico, indica il passaggio tra la relazione intensa dei personaggi e il mondo reale.
Immaginiamo che il nostro “voler essere migliori“ – rappresentato dalla signora molto anziana – eserciti un controllo eccessivo, e che non vada per il sottile, non consideri le esigenze dell'uomo. "Ma io sono giovane!“,  dice il giovane che sta sperimentando il mondo. Immaginiamo che questo nostro “voler essere migliori”,  dunque la donna anziana, dal suo studio pieno di libri e di saggezza, sorvegli continuamente le reazioni del giovane al contatto con la sopraffazione, il potere, l’accumulo delle ricchezze, il piacere dei sensi, la gioia dell’effimero. E immaginiamo un evento banale: una distrazione, una dimenticanza. Il giovane che sta conoscendo il mondo, e sta conoscendo se stesso, dimentica sul tavolino di un bar il cellulare che stabilisce il contatto tra “ciò che vorremmo essere“ e “ciò che siamo“. Il contatto viene meno, la comunicazione si interrompe, il legame si spezza. E mentre il giovane si immerge nel mondo reale, sperimenta fino in fondo il suo stesso mondo, la “consapevolezza di sé“, ossia l’anziana signora, svanisce mentre suona al pianoforte una musica triste.

Il corto vuole essere anche un omaggio al cinema: gli eventi-stimolo sono raffigurati da brevi filmati, tratti da opere di indiscusso pregio della cinematografia mondiale.

 

SCHEDA TECNICA
Titolo  SE FOSSE UN CASO…
soggetto Maurizio Mazzotta
sceneggiatura Maurizio Mazzotta
fotografia Davide Faggiano
scenografia e location Tonio Curto
montaggio Davide Faggiano e Maurizio Mazzotta
regia Maurizio Mazzotta
interpreti principali Alina Righetti Antonio Nicolardi
Il quadro 

Portico 1925 di Cino Giuseppe Mazzotta

vedi sotto

story board  Davide Faggiano e Maurizio Mazzotta
segretaria di edizione e collaborazione al montaggio Maria Rosaria Savoia
tecnico del suono
Ivan Gentile
formato  MINIDV
colore - durata 15 ‘
anno 2006
produzione : 2 emme
Questo film vuole essere anche un OMAGGIO AL CINEMA
citazioni da:
- per la sopraffazione “Ufficiale e gentiluomo”, 1982 diretto da Taylor Hackford
- per il potere politico “Il portaborse ”, 1991 diretto da Daniele Luchetti
- per il piacere dei sensi “La grande abbuffata”, 1973 diretto da Marco Ferreri
- per il potere economico “Wall street”, 1987 diretto da Oliver Stone
- per il piacere dell’effimero “Orfeo negro” , 1959 diretto da Marcel Camus

 

 

Portici di C.G.Mazzotta 

 

alina antonio

 

PUOI VEDERLO  SU  Maurizio Mazzotta - YOU TUBE

 

 

 

CREDITI
  • 2006. Pre-selezione a La notte dei corti viventi, Campobasso.
  • Selezione ai seguenti Festival: Rassegna di Bussana Vecchia; Cinema di Frontiera di Pachino
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